Nessuno come Renato Zero. A dirlo non sono soltanto i migliaia di sorcini che da anni sostengono il cantautore romano e la sua musica ma, questa volta, anche le classifiche di vendita ufficiali che da sempre accompagnano le scene musicali determinando i più importanti successi discografici.

A questo proposito, lo scorso venerdì la voce de ‘I migliori anni della nostra vita’ ha incassato l’ennesimo record che, in realtà, già gli apparteneva anche se in una dimensione più limitata.

L’oggetto dell’ennesimo traguardo concerne la presenza record al numero uno della classifica settimanale di vendita dei dischi. In particolare, Renato Zero, dopo aver conquistato la posizione numero 1 della classifica FIMI nella settimana 45 del 2020 con il suo nuovo album ZeroSettanta – Volume Due (di cui qui la nostra recensione), risulta essere l’unico artista italiano (e mondiale) ad aver conquistato la vetta delle classifiche almeno una volta in ognuno degli ultimi 6 decenni.

Nel corso degli anni ’70 raggiunse la posizione numero delle classifiche di vendita con l’album ‘EroZero’ del 1979 mentre, invece, negli anni ’80 raggiunse l’apice delle charts con ‘Tregua’ (1980), ‘Artide Antartide’ (1981), ‘Via Tagliamento 1965/1970’ (1982), ‘Calore’ (1983) e ‘Leoni si nasce’ (1984). Gli anni ’90 lo videro nuovamente alla posizione numero 1 delle vendite con ‘Quando non sei più di nessuno’ (1993) e ‘L’imperfetto’ (1994) mentre, invece, nel corso degli anni duemila Zero fu in cima alle classifiche con ‘La curva dell’angelo’ (2001), ‘Cattura’ (2003), ‘Il dono’ (2005) e ‘Presente’ (2009). Gli anni ’10 hanno visto Renato Zero ottenere la prima posizione con tutti gli album da lui pubblicati: ‘Amo Capitolo 1’ e ‘Amo Capitolo 2′ (2013), ‘Alt’ (2016), ‘Zerovskij’ (2017) e ‘Zero il folle‘ (2019).